Big Data: chiave per il successo aziendale

Articolo StartupItalia - Novembre 2019

C’era una volta la corsa alla ricerca del dato, l’informazione utile per farsi un’idea dell’altro – che per le aziende è il cliente – generata dalla mancanza di strumenti adeguati per acquisire i dati, personali e non. Trascorse un paio di decadi, lo scenario si è capovolto, con le informazioni che viaggiano veloci sotto forma di una massa omogenea travolgendo la possibilità umana di individuare i dati principali ed escludere quelli inutili, che sono contorno.

La necessità di pubblica amministrazione e aziende private, quindi, è saper dosare metodi efficaci per raccogliere e analizzare i dati, al fine di organizzarli e sfruttarli per creare servizi su misura per ogni singola persona.

L’economia della conoscenza che contraddistingue il nostro tempo si fonda proprio sull’utilizzo delle informazioni per generare valore e sul triangolo tra innovazione e competitività per realizzare la personalizzazione dell’esperienza, fattori intrecciati l’uno con l’altro perché dal primo scaturisce il secondo e da quest’ultimo si arriva al terzo concetto, quello che assicura un vantaggio sui concorrenti, che bisogna far fruttare sotto forma di profitto.

Nella società delle informazioni digitali, saperle gestire e sfruttare è un obbligo per chi vuole essere competitivo.
Su tale schema si gioca oggi un’ampia fetta del business aziendale, perché chi è più abile a procacciarsi dati ha una marcia in più per comprendere a fondo il proprio target, affinare una comunicazione personalizzata e coinvolgere maggiormente l’utente/cliente.

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