E-mobility, Modis raccoglie la sfida dell'innovazione

WIRED ITALIA - 23 maggio 2019

Nel giro di 5-10 anni le auto elettriche e a guida autonoma domineranno le nostre strade. No, non è fantascienza, ma una rivoluzione, quella della E-mobility, che preme sull’acceleratore. Lo sostengono proprio gli operatori del settore leader a livello mondiale, nell’indagine promossa da Modis, società di consulenza tecnologica di The Adecco Group specializzata in ICT, Engineering e Life Science. “Un quadro in rapida evoluzione, ricco di sfide”, racconta Roberto Mansolillo, Managing Director di Modis, che abbiamo intervistato.

Come sta cambiando il concetto di mobilità?

Tra propulsione elettrica – la E-mobility vera e propria – e guida autonoma, il concetto di mobilità vive una transizione che traghetta quella dell’idea stessa di automobile. L’auto del domani non sarà solo un mezzo per andare da un luogo all’altro: sarà una piattaforma abilitante di servizi esperienziali per conducente e passeggeri. L’esperienza di guida alla quale siamo abituati oggi lascerà sempre più spazio all’esperienza del viaggio e alla frequentazione di luoghi. Si guiderà quindi sempre meno, nel senso classico del termine, e si preferirà una proprietà condivisa del mezzo a quella esclusiva. Una prospettiva che condurrà gradualmente al predominio delle componenti software ed elettroniche sulla componente meccanica del mezzo, costringendo gli attori del comparto automobilistico a ripensare se stessi, per rimanere competitivi sul mercato.

In che modo l’E-mobility rivoluzionerà il settore automobilistico?

Le aziende – e alcune stanno già visibilmente iniziando – devono rivedere i propri modelli di business. Al momento la partita della concorrenza si gioca ancora sulle prestazioni delle vetture, ma si sta spostando sempre di più verso logiche di controllo del veicolo, e presto, quando le auto a guida completamente autonoma non saranno più una novità, arriveremo al punto in cui a fare la differenza saranno i servizi fruibili dall’utente in auto e in mobilità, che l’utente potrà acquistare per personalizzare il mezzo e l’esperienza di viaggio. L’indotto dell’Automotive si sta focalizzando sempre di più sull’elettronica, con necessità di attingere a competenze trasversali provenienti da settori diversi come quello delle telecomunicazioni, dell’automazione e dell’ingegneria del software.

Qual è la sfida principale che devono affrontare le aziende?

Sul fronte dell’elettrico ci sono investimenti per lo sviluppo di propulsori sempre più efficienti, potenti e di lunga autonomia. Ma la vera sfida oggi è la guida autonoma, con l’implementazione delle logiche di controllo del veicolo: dai sistemi di assistenza al conducente a quelli di semplificazione della guida per i portatori di handicap, fino alle tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale e di innalzamento del livello di sicurezza per il conducente e altri attori dell’ecosistema stradale. Non è un caso che proprio a inizio maggio il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia concesso la prima autorizzazione per testare su strade pubbliche un’auto senza pilota in Italia.

Che ruolo gioca Modis in questo scenario?

Modis si muove proprio nel settore dell’Electronics for Automotive, mettendo per esempio a disposizione competenze per la creazione di piattaforme per la guida autonoma. Come TeInVeIn (Tecnologie Innovative per Veicoli Intelligenti), un progetto di ricerca e sviluppo sperimentale finanziato da Regione Lombardia per quasi 9 milioni di euro di fondi europei, di cui Modis è uno dei partner tecnologici. Nello specifico, in quanto azienda di consulenza tecnologica specializzata anche nell’Automotive, collaboriamo allo sviluppo di prototipi di schede per la raccolta di informazioni dal veicolo e da altre sorgenti anche esterne alla vettura per, ad esempio, localizzare altri veicoli, leggere informazioni sulla segnaletica e per il controllo e l’attuazione dei comandi di guida. Con l’obiettivo finale di creare un veicolo elettrico autonomo in grado di comunicare con il complesso ecosistema urbano, nella logica di Smart City.